Nell'era attuale dell'immagine e dell'apparire, nel periodo della tecnologia sempre più visibile e presente nella nostra società, nel tempo in cui viviamo in cui la vita scorre scorre sempre più rapida, grazie e per colpa forse anche della tecnologia stessa, il singolo uomo medio sta tendendo più alla specializzazione o alla multimedializzazione?
Tralasciando esperti del settore o liberi professionisti che per lavoro fanno uso della nuova tecnologia e dei più recenti sistemi multimediali, consideriamo il singolo uomo medio, che naturalmente e passivamente fruisce di tutto il sistema che lo abbaglia, e che cerca di attirarlo. Film sempre più spettacolari, telefonini sempre più accessoriati, videogiochi sempre più realistici, computer sempre più performanti, impianti stereo con sempre maggiore fedeltà e qualità, videocamere sempre più potenti... il tutto è una corsa a chi riesce nell'intento di stupire (e quindi convincere) il singolo uomo medio. Questi, dal canto suo, o rifiuta la cosa o ne rimane quantomeno incuriosito.
Se scatta in questo presunto potenziale singolo uomo medio l'idea di entrare nel giro e iniziare a comprare e 'aggiornarsi' a livello tecnologico, potrebbe entrare in un giro virtualmente infinito.E qualora non si limiti a fruire di servizi tecnologici, ma qualora scelga la migliore offerta tecnologica per poter partecipare nel suo piccolo con passione, dedizione, interesse sempre crescente... cosa sarebbe meglio per lui?Specializzarsi in un settore soltanto, o cercare di toccare più ambiti, interessandosi a tutto lo scibile?Certo, dipenderebbe dai suoi interessi nello specifico, ma se volesse dare e fare di più, anche proponendo lui stesso prodotti amatoriali da poter proporre a qualcuno?
Quale sarebbe la scelta migliore? Concentrarsi su un ambito specialistico o coprire più ambiti?Qui sta per me il sottile rischio: la specializzazione servirebbe per raggiungere un livello professionale, ma la società tenderebbe sempre e comunque a formare e richiedere gente che spazia su più ambiti.
La società richiede gente multimediale?
La società forma gente multimediale?
Il singolo si sente davvero multimdeiale, o si sforza di esserlo per stare al passo con la società?